America contro Europa: la diffidenza degli italiani

Dell’America, al di là delle intemperanze di Trump, il percorso sembra potersi capire. Non si tratta soltanto di stile personale, di frasi sopra le righe o di minacce estemporanee. Nella percezione degli italiani, dietro quella superficie c’è qualcosa di più strutturale: un’idea di potenza che guarda l’Europa non tanto come un (ex) alleato, ma soprattutto come un soggetto da contenere, dividere e mantenere in posizione subordinata.

È quanto emerge dal sondaggio AnalisiPolitica, condotto tra il 15 e il 17 giugno 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 italiani adulti.

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Alla domanda se gli Stati Uniti considerino un’Europa più unita e autonoma una possibile minaccia ai propri interessi, il 66% degli intervistati si dice d’accordo: il 22% molto, il 44% abbastanza. I contrari sono il 22%, mentre il 12% non si esprime. Il dato è netto. Due italiani su tre ritengono plausibile che Washington guardi con sospetto a un’Europa capace di agire da soggetto politico autonomo.

20260620 - America 2

Ancora più forte è il risultato sulla logica del “divide et impera”. Il 77% concorda con l’affermazione secondo cui gli USA avrebbero interesse a mantenere divisi i Paesi europei, così da esercitare su di essi una maggiore influenza. Il consenso è molto ampio: Il 36% si dice molto d’accordo, il 41% abbastanza. I contrari si fermano al 13%, con un 10% di “non so”. Ebbene, nell’opinione pubblica italiana si è sedimentata l’idea che la divisione europea non sia solo una debolezza interna dell’Unione, ma anche un vantaggio strategico per altri attori. A livello politico, comunque, non può passare inosservato che, mentre la maggior parte degli elettorati, sia di centrodestra che di centrosinistra, sono ben al di sopra della media nazionale, mediamente di 8 punti, rimangono “sotto”, accomunati, il Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale, oltre coloro che dichiarano di non votare.

In conclusione, il quadro pare chiaro. Trump può essere l’acceleratore, il volto più rumoroso di questa fase. Ma la diffidenza italiana sembra andare oltre Trump. Riguarda il rapporto fra Stati Uniti ed Europa, il ruolo dell’autonomia europea, la convinzione che Washington preferisca un continente alleato ma non troppo forte, coordinato ma non troppo unito. È realismo: gli Stati Uniti fanno gli interessi degli Stati Uniti; molti italiani, infine, cominciano a leggerli così.

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