Potrà esistere un’Europa indipendente?

AnalisiPolitica ha sottoposto ad un campione rappresentativo di 1.000 italiani adulti alcune domande tese a indagare su tematiche quali l'identità percepita, l'auto-definizione italo/europea, la capacità dell’UE di competere, la necessità di indipendenza strategica.

20251211 - Europa 1

Stabilmente sentirsi “italiani” è, negli anni, l'identità maggiormente dichiarata: 46% nel 2017, 44% nel 2021, 47% nel 2025. È una base stabile e maggioritaria, immune alle contingenze dei diversi periodi. L’identità europea è minoritaria, ma anch'essa stabile: intorno al 16–19%.
Le identità sub-nazionali (Nord, Centro, Sud) sommate pesano circa un quarto della popolazione ma non diventano mai identità prevalenti. L’effetto di “territorializzazione” è dunque limitato.
In aumento, invece, l'identità locale di città e regione, che dal 2017 al 2025 raddoppia (da 8% complessivo a 13%).
Si può dire che gli italiani si pensano anzitutto come cittadini nazionali, molto meno come europei, e, solo in crescita marginale, come cittadini di un territorio locale.

20251211 - Europa 2

La domanda misura la gerarchia identitaria. Il 48%, ovvero quasi la metà, si ritiene "Italiano ed Europeo", questo valore aumenta tra gli elettorati di FI, Fdi e PD. Chi si ritiene "solo Italiano" è il 32%, valore che arriva all'81% tra gli elettori leghisti e al 53% tra quelli grillini. Il 12% si sente europeo ed italiano, con una prevalenza tra i giovani, i più istruiti, nell'elettorato Avs e FI.
L’identità “europea prima dell’italiana”, dunque, è un fenomeno minoritario, sociologicamente concentrato.

20251211 - Europa 3

L’idea di un’Europa forte è largamente condivisa, ma condizionata alla capacità politica di agire unita. La questione non sembra percepita come economica o tecnologica, ma come eminentemente politica. Soprattutto nell'elettorato della Lega, il dubbio su "forse, ma ci vorrebbero molti anni" è importante e raggiunge il 48%. Tutti gli altri partiti, tranne i 5 Stelle, che comunque sono in media, superano il 50% sulla prima risposta.

20251211 - Europa 4

In questo caso, il dato è quasi plebiscitario: la somma dei "molto + abbastanza", in relazione all'opportunità di fare sforzi per raggiungere un grado di indipendenza dagli altri poli, è dell'80%. Da rilevare, ancora una volta, l'eccezionalità dell'elettorato della Lega, per il quale, il dato aggregato è solo del 55%.

In conclusione. L’identità italiana è il nucleo stabile e prevalente. L’identità europea esiste ma è un “secondo strato”. Non vi è conflitto identitario, ma una chiara gerarchia: prima italiani, poi europei.
Gli italiani vedono loro stessi come italiani inseriti in un contesto europeo, non come europei in senso primario. Tuttavia, la disponibilità ad attribuire importanza all’identità europea è alta, e cresce nei gruppi sociali più mobili e istruiti.
Pur non sentendosi primariamente “europei”, comunque, gli italiani mostrano una sorprendente fiducia nel progetto europeo.

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