4 Marzo 2013



    di Arnaldo Ferrari Nasi

    Ma perché, se non mi piace l’agnello, a Pasqua “mi tocca” mangiarlo? E poi l’uovo, devo comprarlo solo per la sorpresa dei bambini?

    Molte volte si sentono o ci si fanno queste domande. In realtà gli ingredienti principe dei piatti della Pasqua cristiana hanno un significato ben preciso. Quali sono innanzitutto? Sono quattro: l’agnello, la colomba, il pesce e l’uovo.

    L’agnello è un simbolo molto antico. Nell’Antico Testamento si ricorda che proprio con il sacrificio dell’agnello si celebra la fuga dall’Egitto del Popolo d’Israele, appunto la Pasqua ebraica. La Pasqua cristiana ha raccolto l’eredità di quella ebraica: Cristo è stato ucciso proprio il giorno precedente a quella festività, quando l’agnello veniva appunto immolato. Esso rappresenta dunque il sacrificio del Redentore.

    La colomba è il simbolo delle fine del diluvio universale, il simbolo della rinnovata alleanza tra Uomo e Dio. Essa porta a Noè un rametto d’olivo nell’Arca.

    Al battesimo di Gesù nel fiume Giordano una colomba scende sul suo capo. E’ lo Spirito Santo che viene rappresentato sotto forma di colomba, come nell’Annunciazione.
    Oggi, nel suo senso più ampio, la colomba contraddistigue tutte le azioni divine nell'umanità.

    Il pesce, “ichthýs” in greco antico, che è anche l’acronimo delle parole “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”. Un altro antichissimo simbolo cristiano giunto fino a noi. Sembra che venisse adoperato come segno di riconoscimento: quando un cristiano incontrava uno sconosciuto di cui aveva bisogno di conoscere la lealtà, tracciava nella sabbia uno degli archi che compongono  (Gesù disse a Simone: “'sarai pescatore di uomini”). Se l'altro completava il segno, i due individui si riconoscevano come seguaci di Cristo e sapevano di potersi fidare l'uno dell'altro.

    Infine l’uovo. "Omne vivum ex ovo", in latino, cioè "tutti i viventi nascono da un uovo".

    Con l’avvento del Cristianesimo, molti riti pagani vennero recepiti dalla nuova religione. La stessa festività pasquale, d’altro canto, si festeggia proprio nei giorni in cui si compie il passaggio dalla stagione del riposo dei campi a quella della nuova semina e quindi della nuova vita per la natura.

    In occasione della Pasqua cristiana, dunque, è presente l’uovo, quale dono augurale, che ancora una volta è simbolo di rinascita, ma questa volta non della natura, bensì dell’Uomo stesso, della resurrezione di Cristo.

    Forse non sempre tutti pensiamo all’importanza dei simboli nei cibi che mangiamo. Invece sono importanti, soprattutto in occasione delle festività.

    Di questi quattro non sapremmo dire se qualcuno vale di più di altri.
    Ecco i risultati.

    Tavola 1.

    Qual è, secondo lei il simbolo più importante della Pasqua in cucina?

     

     


    (Fonte: dati Isnart, 2013)

     

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