Immigrazione: la verità degli italiani

    7 maggio 2013



    di Arnaldo Ferrari Nasi

    Una politica più aperta verso l’immigrazione, è sempre stato uno dei temi portati avanti dalla sinistra, compreso il Partito Democratico, oggi prima forza di governo. Con la nomina di Cecile Kyenge a Ministro dell’Integrazione il premier Letta ha voluto dare certamente un segnale forte in questa direzione.
    E’ da valutare l’opportunità politica di una scelta così marcata, nel momento particolare e delicato come quello che stiamo vivendo.
    Il PD è al governo con una delle forze che proprio sulle problematiche legate all’immigrazione di certo ha sempre costruito una politica del tutto opposta. Con una certa scaltrezza, però, si potrebbe osservare che la legge simbolo del centrodestra, la contestata Bossi-Fini, porta il nome di due personaggi che oggi sono all’opposizione o addirittura fuori dal Parlamento. Diciamo che l’attuale Pdl potrebbe, senza troppo sconfessarsi, accettare un certo grado di modifiche.
    Vi è poi una seconda questione. E’ molto probabile che gli italiani possano aspettarsi e forse accettare tensioni nella coalizione riguardo alle scelte di politica economica, gli altri temi, come ci dicono sondaggi e commentatori, sono ora di secondaria importanza.
    Ma soprattutto vi è una terza questione, immagino la più importante.
    Per gli italiani, la politica nei confronti dell’immigrazione deve essere più restrittiva, non più aperta.
    Tre cittadini su quattro ritengono, infatti, che “nei confronti dell’immigrazione lo Stato Italiano, rispetto ad ora, debba comportarsi in modo più severo”. E badi bene che si parla di immigrazione generale, non clandestina. E anche in questo caso ed è bene sottolinearlo, il dato dell’indagine è confortato dall’assoluta stabilità se riferito del risultato di cinque anni fa, che era del 75%.
    Naturalmente questa è una questione più sentita nel centrodestra che nel centrosinistra, ma con percentuali così alte rileviamo che anche il 61% degli elettori del Pd sono su questa linea. Il Movimento 5 stelle, con il 78%, sembra essere coerente con la sua dichiarata posizione di lontananza da molte delle tematiche classiche di sinistra.
    Quello che cambia oggi, invece, è la condizione demografica. Se nel 2008 era la posizione di coloro che abitavano nelle più ricche regioni del Nord e delle persone più avanti con l’età, quella che aveva una percezione problematica dell’immigrazione, oggi questa richiesta di maggior severità nella gestione del fenomeno arriva dai più giovani e dal Sud.
    Pare abbastanza semplice comprenderne le ragioni e, di conseguenza, ribadire anche quale siano le vere priorità del Paese.

    TAVOLA 1.

    Puo’ dirmi quanto è d’accordo con la seguente affermazione?
    "In ogni caso, nei confronti dell’immigrazione Stato Italiano, rispetto ad ora, dovrebbe comportarsi in modo più severo"

     

    Articolo pubblicato in esclusiva per ©2013 Libero Quotidiano - Riproduzione Riservata


     

    METODOLOGIA

    Universo                      popolazione italiana adulta
    Campione                    rappresentativo, 600 casi
    Realizzazione                Ferrari Nasi & Associati, Milano
    Rilevazione                  15-17 aprile 2013
    Scheda completa         www.sondaggipoliticoelettorali.it

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