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Italia sì, ma a chi se la merita

 

12 gennaio 2016



di Arnaldo Ferrari Nasi

Stiamo dunque arrivando a quello che è stato definito lo ius soli temperato, che, nell’intenzione dei proponenti e con alcuni punti da rispettare, consentirà ai figli degli immigrati nati in Italia di ottenere la cittadinanza. Sul tema si era già discusso negli ultimi anni: si è italiani perchè si è nati in Italia; perchè si ha sangue italiano; perchè "si impara e si ama l'Italia"?

 

 

Seppur non la maggioranza, una quota non trascurabile di italiani, il 42%, ritiene che una persona nata in Italia da entrambi i genitori stranieri debba essere considerato italiano in automatico. Per il 27%, questa opzione sintetizza la proposta di quanto approvato dalla Camera in autunno ed ora in discussione al Senato, che lo diventi solo dopo aver frequentato con successo le scuole dell'obbligo; ancora il 27% solo al diciottesimo anno e su sua richiesta, il che rappresenta la normativa oggi in vigore. Quella non piccola parte di italiani che vuole la concessione della possibilità di diventare italiani solo per il fatto di esservi nati, ovvero uno ius soli completo, rappresenta un segmento interessante, insolito. Si tratta, in maggioranza, di italiani di età tra i 35 ed i 55 anni, con titoli di studio bassi, residenti nelle aree del Sud. Si dichiarano decisamente, alcuni votano Sel ed altri PD, ma non sembra trattarsi della "solita" gauche caviar giovane, laureata e ricca, che spesso emerge nei sondaggi. Da studiare. NCD ed altri elettori di centro, soprattutto se di religiosità elevata, sono maggiormente propensi alla soluzione di mezzo, quella temperata, mentre Lega e Fratelli d’Italia sono in toto per il mantenimento della legge attuale. Forza Italia e Movimento Cinque Stelle, non si discostano dalla media nazionale.

 

 

Ciò che forse non viene sufficientemente sottolineato nel dibattito in corso, è con quali doveri, a fronte dei diritti concessi, il nuovo italiano si dovrebbe impegnare. Ad esempio, il primo e più importante, sarebbe quello di solennemente giurare fedeltà alla Costituzione e al Tricolore. Gli italiani possono oggi discutere su quale, eventuale, automatismo del diritto di cittadinanza sia opportuno attuare, ma su questo punto sembrano essere molto più chiari (79%); Italia sì, ma a chi se la merita.