20 novembre 2013

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    6 maggio 2015

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    2 Giugno 2013



    di Arnaldo Ferrari Nasi

    Tutti ricordano quando, nei primi giorni di maggio, dal Quirinale venne annunciato che in considerazione delle esigenze di contenimento della spesa, la Festa della Repubblica del 2 giugno 2013 sarebbe stata celebrata sulla linea di una certa sobrietà. Il Presidente Napolitano, cancellato il tradizionale ricevimento di autorità, società civile e ambasciatori, si sarebbe limitato a tenere il suo discorso in Tv agli italiani e a partecipare alla parata militare ai Fori Imperiali.
    Seguirono immediate le polemiche politiche. Se da sinistra arrivarono richieste per una cancellazione totale dell’evento, alcuni, da destra gridarono allo scandalo come se si volesse cancellare la ricorrenza.
    Facezie, in confronto a quello che accade veramente alle nostre Forze Armate.
    Già in deficit di uomini e mezzi a causa dei tagli operati negli scorsi anni, Esercito, Marina ed Aeronautica sono oggi, con l’attuazione dell’ultima spending review, costrette a ridurre il proprio organico da 190.000 a 170.000 unità nell’arco di un triennio. A detta di molti esperti, ben al di sotto di quanto viene richiesto da un efficiente “Modello Professionale” di Forza Armata.

    L’efficienza, l’affidabilità dello strumento militare di una nazione, non è una cosa, i cui i cittadini, non abbiano chiara l’importanza.
    Nonostante il periodo di massima crisi economica, nonostante qualsiasi tipo di spesa in questo settore possa sembrare lontana dalle necessità contingenti, oggi ben due italiani su tre ritengono una priorità per qualsiasi governo il perseguire la corretta funzionalità ed operatività delle proprie Forze Armate.
    Se in tutto il centrodestra questo è un discorso molto sentito, si va dal 73% dei centristi all’80% dei più a destra, nel centrosinistra sono un po’ meno “caldi”. Ma con significative differenze. Nel Pd, ad esempio il valore non è poi così basso, 64%, poco sotto la media. E’, invece, nel Movimento 5 Stelle (45%) e nella sinistra più marcata (39%) che il valore si abbassa sensibilmente. Anche se siamo ben lontani da opposizioni plebiscitarie, se si pensa che due su cinque sono comunque favorevoli.

    “La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi”, scriveva Carl von Clausewitz nel 1832.
    Con i dovuti distinguo è probabile che le dinamiche alla base di questa affermazione possano essere ritenute valide ancora oggi. La “prestanza militare” di uno stato, certo insieme alle sue capacità economiche e alle sue abilità politico-diplomatiche, sono uno dei fattori che ne determinano il prestigio a livello internazionale. Almeno così percepisce la gente: in Italia chi sostiene che “un paese debole a livello militare sarà sempre poco rispettato a livello internazionale” è maggioranza nella popolazione (54%). Il dato cresce di dodici punti percentuali dall’ultima rilevazione ed è interessante vedere chi più degli altri ha cambiato idea in proposito. Sono i giovani tra i 18 ed i 35 anni, trasversali ai partiti: una questione generazionale, non politica.
    Potrebbero essere stati casi come quello dell’intervento unilaterale francese in Libia nel 2011 e ancor più quello dei Marò in India, ancora irrisolto dopo quindici mesi, ad aver inciso sul giudizio di tanti giovani italiani.

    La gente, dunque, ritiene che per l’Italia avere un apparato militare efficiente sia un dovere e che esso possa contribuire a conferirle il necessario rispetto sul piano internazionale. A ciò aggiungiamo che la grande maggioranza del Paese (59%, ottobre 2012) ne ricorda l’importanza dell’industria per le possibilità di lavoro che rappresenta.
    Un quadro abbastanza chiaro, che può aiutare a dare un corretto indirizzo alle prossime azioni della politica.

    TAVOLA 1.
    Può dirmi se e’ d’accordo o non d’accordo con questa frase che abbiamo Puo` dirci se e` molto, abbastanza, poco, per nulla d`accordo con questa affermazione?
    “Avere delle Forze Armate efficienti e affidabili e` una priorita` per qualsiasi governo”

     

    TAVOLA 2.
    Può dirmi se e’ d’accordo o non d’accordo con questa frase che abbiamo Puo` dirci se e` molto, abbastanza, poco, per nulla d`accordo con questa affermazione?
    “Un paese debole a livello militare sarà sempre poco rispettato a livello internazionale”.

     

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